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AL TAGLIO DEI PARLAMENTARI
IL MANIFESTO CONTATTACI

18 Settembre 1946

LE BUGIE del Comitato per il No

Il sito del “Comitato NO a Taglio dei Parlamentari” sta diffondendo dati non veri.

Dandosi una denominazione furbescamente allusiva e indicando sette motivi per votare No.


A) La denominazione allusiva
. Il “Comitato NO a Taglio dei Parlamentari” ha due siti, uno con il nome istituzionale e l’altro con il nome “www.noaltagliodelparlamento.it . Ora è un dato di fatto che la legge approvata dalle Camere su cui si tiene il referendum, taglia il numero dei parlamentari , non taglia alcun ruolo o alcuna funzione dell’istituto Parlamento. Al sito è stato dato il nome “www.noaltagliodelparlamento.it proprio per far passare l’idea che la legge taglierebbe il parlamento, il suo ruolo, le sue funzioni. E’ un’idea falsa diffusa a bella posta con un
nome ingannevole per ingannare il cittadino.


B) Il “Comitato NO a Taglio dei Parlamentari” indica sette motivi per votare No, tutti imbroglioneschi e non veri:

1) Perché ogni voto conta per determinare la vittoria del No: ma è un tentato raggiro dato che ogni voto conta allo stesso modo anche per chi vota SI (in questo tipo di referendum non esiste quorum);


2) Perché è una partita aperta (come nei referendum del 2006 e del 2016)
: ma è un tentato raggiro dato che, come principio, un referendum non ha mai un esito predeterminato e che, come allusione, ognuno dei due precedenti referendum toglieva potere ai cittadini nelle istituzioni, cioè era oligarchico, mentre l’attuale vien fatto su una legge che migliora il funzionamento rappresentativo riducendo il parlamentarismo pletorico e quindi aumentando la rappresentatività;


3) Perché è in gioco la rappresentanza politica
: ma è un tentato raggiro dato che la rappresentanza politica sta nella qualità delle idee e dei confronti e nella libertà del voto del cittadino, non nella quantità degli eletti ; in più è un tentato raggiro dato che, se vincessero i Sì, l’Italia non scenderebbe all’ultimo posto dei 27 Stati membri dell’Unione europea nel rapporto fra deputati e abitanti, bensì resterebbe al QUINTO (basta verificare le tabelle senza fare paragoni monchi);


4) Perché è in discussione la funzione del Parlamento
; ma è un tentato raggiro dato che la funzione del Parlamento non sta nel numero di quanti vi discutono bensì nell’essere il luogo dove si dibatte in quanto rappresentanti dei cittadini; tanto è vero che gli USA, (328 milioni di abitanti) la più vasta democrazia al mondo, hanno un Senato composto da 100 senatori (1 senatore ogni 3,2 milioni di abitanti) mentre dopo la vittoria del Sì, in Italia ci sarà 1 senatore ogni 0,3 milione di abitanti, cioè dieci volte
di più;


5) Perché la democrazia è un bene supremo
; ma è un tentato raggiro dato che vuol fa credere che un minor numero di parlamentari equivalga a meno democrazia, mentre un minor numero di parlamentari rende migliore la trasparenza del dibattito nei confronti dei cittadini e oltretutto porta a qualche risparmio in aula e, tagliando i portaborse, pure sul territorio;


6) Perché la cattiva politica ha altre cause
; ma è un tentato raggiro dato che il taglio del numero dei parlamentari migliora il funzionamento delle istituzioni e non c’entra con la buona o cattiva politica causata dalle leggi elettorali e dall’impedire al cittadino la scelta del candidato nelle liste;


7) Perché vogliamo difendere la democrazia e la Costituzione
; ma è un tentato raggiro dato che democrazia e Costituzione si difendono restando al tema del quesito referendario e si violano attribuendo al quesito l’essere un tassello di un disegno politico contro la rappresentanza e a favore dell’autonomia differenziata, tutti temi del tutto estranei al quesito referendario oggetto del voto; anzi usare nel dibattito tale attribuzione riproduce il vecchio clima totalitario e non la procedura liberale.

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