LE RAGIONI PER ANDARE A VOTARE SI’

La democrazia rappresentativa non è un’improvvisazioneDeriva dall’aver constatato nei secoli che le scelte pubbliche non possono essere gestite con la democrazia diretta quando convivono oltre qualche decine di migliaia di cittadini. Dunque la democrazia rappresentativa fa i cittadini titolari delle scelte pubbliche complesse attraverso il Parlamentoin cui gli eletti discutono e decidono.  Non è uno strumento rigido. Aggiorna le regole del convivere al passar del temporesta soggetto alla continua valutazione dei cittadini nonché a periodici loro giudizi elettorali a scrutinio segreto. Può avvalersi di forme di democrazia diretta su singole tematiche circoscritte.  

Il 29 marzo 2020, il voto SI rende più funzionale la democrazia rappresentativa. Infatti il Parlamento ha approvato in doppia lettura a maggioranza – per la prima volta dopo due decenni di rinvii – il taglio nel numero dei parlamentari. Questo taglio,  

– rende più snello discutere e decidere (da sempre l’inflazione numerica di una carica      pubblica, la depotenzia) 

– rende più trasparenti gli atti parlamentari, 

– agevola giudicare da fuori quanto accade, 

– consente  allo Stato un risparmio certo, seppure di ammontare assai limitato, 

 contrasta alla base  la campagna ultradecennale dei media contro il parlamento 

  e a favordelle elites di governdistanti dai cittadini. 

Le critiche al ridurre il numero dei parlamentari sono fatte per lo più da chi ne ha sostenuto per anni la necessità. Le principali  criticano il non aver esteso le riforme ad altri meccanismi istituzionali. Tuttavia non hanno spessore poiché sorvolano sul fatto che il taglio avvicina ai cittadini e che non impedisce di fare le correzioni ritenute utili. La capacità rappresentativa non è il rapporto quantitativo tra rappresentanti e rappresentati e la misura del territorio coperto.  La capacità rappresentativa esprime le scelte operate dai cittadini circa i progetti politici e circa i rappresentanti eletti per dibattere e decidere come agire in via istituzionale, in base al raggrupparsi delle diverse Libertà dei cittadiniUno vale uno nell’esprimersi, non nell’esser rappresentato quale singolo. La distanza fra rappresentato e rappresentante non attiene all’attribuzione fisica (come se la rappresentanza aumentassse più vicina al rapporto 1:1), bensì al criterio adottato dagli eletti nel discutere e nel decidere basandosi più o meno sulle conseguenze nei rapporti tra cittadini. E ciò sotto il profilo della quantità e anche della qualità della rappresentanza. Anche dopo il taglio, il suffragio resta democratico, libero, uguale per ognuno nello scegliere la rappresentanza 

Approvato a maggioranza assoluta (molto estesa nella quarta votazione), il taglio avrebbe modificato la Costituzione se un quinto dei senatori non avesse richiesto di sottoporla a referendum. E’ stato determinante un drappello di senatori sovranisti che, dopo aver votato SI’ al taglio nelle 2 votazioni in aulaha fatto raggiungere la soglia per  il referendumpreferendo far decidere ai cittadini.  

Nel rispetto delle leggi vigenti, il 29 marzo andremo alle urneEppure non serviva far votare i cittadini sul quesito che approva o respinge la legge votata, finché in Senato il quorum non è stato raggiunto rinnegando le scelte precedenti.  In realtà il 29 marzo è un passaggio che mira a  logorare il Parlamento con la scusa di preservarne la capacità rappresentativa. Solo che tale capacità non è legata alla quantità degli eletti e quanto territorio coprano. E’ legata alle scelte espresse dai cittadini circa i progetti politici e circa i rappresentanti eletti per dibattere e decidere quale progetto attuare. In seguito i cittadini giudicano i risultati ottenuti. 

Riempire le urne con il SI’  è il modo più efficace sia per mettere nell’angolo le manovre di palazzo dei fautori  a parole della democrazia  civica  (i quali intendono favorire concezioni di governo sopra i cittadini), sia per  potenziare le istituzioni rappresentative con i correttivi migliorativi introdotti dal taglio che avvicina asi cittadini.